Nobile decaduto, ma pur sempre nobile.

Eccomi

Utente: LelloMascetti
Nome: lello mascetti
Sono un nobile decaduto in perenne conflitto con questa società di ipocriti piccolo borghesi, bottegai e filistei.

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sabato, 01 dicembre 2007
Voghera is burning

In antemprima mondiale, una cosa di alcuni mesi fa che per pigrizia (o per vergogna?) non avevo mai postato. Tuttavia è ancora incompleta.  Scritto, ideato, prodotto e mixato dal digei sciuretta:

 

Accumulo acciacchi
vado alla bocciofila
vado all'Ariziona 2000
vivo alla comasina
vivo in casa da sola
sono sola e abbandonata
voglio un animale da compagnia
compro il voltaren emulsion gel
faccio il solitario
faccio il bridge
faccio la rumpaball
pulisco i pavimenti
lavo i piatti
però adesso basta
che sennò mi viene il colpo della strega
i lavori li faccio fare alla domestica
alla rumena
alla filippina
alla rosina
non è in regola
ah però è lei che non vuole essere regolarizzata
mi dice "guardi signora che non voglio essere messa in regola"
quindi è colpa sua
certo che se ne poeu puu de tucc ’sti stracomunitari
non si può più andare in giro
una volta non era così
una volta ti facevi tutto corso venezia da sola a mezzanotte
ah ma è uno scandalo
una vergogna
la gente è stufa
se ne accorgeranno prima o poi
e noi paghiamo
per mantenerli quelli li, a roma
che tanto, destra o sinistra, fa l'istess
bisogna dargli una lezione
500 euro al mese come i pensiunà
noi si che siamo il popolo
la voce della vera gente
e allora diciamo basta
che poi sono i genitori che li difendono
li viziano troppo
noi...altroché
e giù due sberle
che poi li schiaffi del papà te li ricordavi
ma oggi no, poverini
che vanno protetti
te lo dico io come vanno protetti
e noi mica ci drogavamo
oggi cominciano a 12 anni
guarda come vanno in giro vestite
varda quella, col bamborin de fora

 

To be continued....se ne avrò voglia.
l

 

Postato da: LelloMascetti a 00:22 | link | commenti

domenica, 11 novembre 2007
Ho paura ad uscire di casa

C'é il rischio che possa venire violentato da qualche bella ragazza rumena? No? Ecco perché ho paura ad uscire di casa!

Postato da: LelloMascetti a 16:24 | link | commenti (1)

lunedì, 05 novembre 2007
Dove eravamo rimasti?

Dove eravamo rimasti? E che ne so? Se ve lo chiedo vuol dire che non lo so mica....

Ho deciso in realtà di tornare sulle frequenze di questo blog per reimpossessarmi dello spazio che mi è stato tolto in seguito all'editto bulgaro di 5 anni fa....no, quello è Luttazzi.

Vabbé, ho deciso di tornare perché mi andava.

Postato da: LelloMascetti a 16:02 | link | commenti

sabato, 11 agosto 2007
Giovane giovane giovane

Vi capita mai di incontrare persone perdute da tempo, persone che vi riconoscono ma che voi non avete riconosciuto? Che effetto può fare uno che ti dice "senti ma tu non sei mica quel lellomascetti della terza b dell'istituto nobiliare Serbelloni Mazzanti vien dal mare" e io "si, sono proprio io, e tu chi cazzo sei?", "ma come, non ti ricordi di me, sono il Cipputi Gino, quello della quarta f", e io "tu? non è possibile che fine hanno fatto i tuoi capelli? e quelle rughe sulla fronte? e quella pappagorgia?". Insomma, quando uno ti riconosce vuol dire che forse non sei cambiato molto, vuol dire che sei rimasto gggiovane. Tu sei gggiovane e gli altri no. Dovrebbe essere un motivo di vanto, giusto?

Postato da: LelloMascetti a 02:03 | link | commenti (4)

venerdì, 03 agosto 2007
Capita anche a te, di pensare che al di là del mare...

...vive una città, dove gli uomini sanno già partorire! Ora, capita che essendo dotato di gambe mi possa muovere da un posto all'altro, capita anche che i posti siano frequentati da persone, capita inoltre che tra queste persone vi sia anche qualche vecchia conoscenza. Capita anche che questa conoscenza fosse in classe con me alle superiori. E capita che questa persona sia un uomo mio coetaneo, dotato di un normale apparato riproduttore. E capita che quest'uomo abbia usato il proprio apparato riproduttore per mettere al mondo un figlio.

Ecco, mentre io sono qui a scaricare film psychotronici sul mulo, a cercare uno script che mi consenta di inserire sul maispeis uno slide show con effetto crossfade per conferire alle mie foto zozze un sapore "art house", ecco dicevo, mentre io sono qui a dilapidare il mio tempo, la mia gioventù e la mia vecchiaia, certe mie antiche conoscenze si riproducono, figliano e contribuiscono alla crescita demografica del paese. Loro sono degli eroi, a me invece non resta che l'eterna dannazione.

Postato da: LelloMascetti a 01:46 | link | commenti (3)

giovedì, 28 giugno 2007
Il megapresidente è uno stronzo

Niente avrebbe potuto far pensare ad un simile esito: il sottoscritto è di nuovo a spasso per via di un capriccio del megapresidente, aka l'amministratore delegato, il quale ha pensato bene di rinunciare alla sostituzione per maternità che avrebbe dovuto garantirmi un anno di contratto. Approfittando di quella particolare clausula contrattuale per cui erano previsti 10 giorni di prova, dopo i quali (previo esito negativo) il nuovo assunto avrebbe potuto essere scaricato, l'administrator mi ha buttato in mezzo alla strada. La scusa ufficiale è che sono indietro con il programma, la verità non detta è invece il fatto che l'administrator non vuole più sostituire nessuna impiegata per maternità. Non oso immaginare come faranno in quell'ufficio, considerato il periodo torrido di lavoro che si trovano davanti.

Per me invece, comincia una nuova ricerca. Pensavo di fare il vigei su emptyvi stavolta...

Postato da: LelloMascetti a 16:55 | link | commenti (2)

lunedì, 18 giugno 2007
There's nothing to be afraid of

Sarebbe bello se, come dice Warren Beatty in Heaven can wait,  "non c'è niente di cui aver paura". Io mi accorgo invece di avere paura, la paura è il sentimento con cui mi trovo più spesso ad avere a che fare: paura del tempo che passa, paura degli altri e della loro autorità su di me. Paura di essere al mondo in un modo o nell'altro. Il semplice esistere basta a generare in me timori tanto vividi quanto spesso immotivati. Sembra che tutti abbiano paura di qualcosa, però esiste una categoria di persone che si dichiara entusiasta della vita...come faranno?

Postato da: LelloMascetti a 21:19 | link | commenti (1)

martedì, 12 giugno 2007
Prima o poi doveva succedere

Ebbene si, è successo: ho trovato di nuovo lavoro. Inutile sottolineare che il mio interesse per il lavoro è ai minimi storici e la notizia di una nuova opportunità non mi ha per nulla galvanizzato. Non solo, direi che sono addirittura preoccupato. Ma non intendo quel genere di preoccupazione che prelude a ogni nuova esperienza professionale, parlo proprio di una preoccupazione legata al lavoro in sé, alla natura stessa dei rapporti lavorativi. Sono ancora scottato dalla mia ultima, disastrosa prestazione professionale: tre mesi di insulti e vilipendi scanditi con puntualità giornaliera. Sarà così anche stavolta?

In questi giorni di inizio vacanze estive per chi va a scuola, mi sono rivisto io stesso scolaretto, pregno di quell'indefinito senso di sollievo che erano sempre in grado di creare i tre mesi di lontananza dai banchi. Guardo gli sbarbatelli che se la godono in attività salutari e degne della loro età (chi tira calci al pallone, chi spaccia la bamba, cose da ragazzi insomma) e mi rivedo come loro potenziale coetaneo. Il problema è che questi quattro mesi di inattività non mi hanno per niente gettato nello sconforto, devo anzi dire che mi ritrovavo piuttosto bene nel recitare il ruolo del perdigiorno sfaticato. Sono naturalmente pigro, la mia tendenza innata è quella di essere inerte, indolente e immobile. Così almeno è sempre stato perché non ho mai trovato nulla che mi interessasse veramente. Questa passività connaturata al mio essere non può che irradiare un'immagine negativa della mia persona, creando negli altri una normale diffidenza. Diffidenza che nel lavoro si esprime attraverso le frecciatine, le stoccatine fino ad tramutarsi in vere e proprie sfuriate. E' per questo che i miei rapporti lavorativi si concludono sempre prematuramente. Eppure tutti dobbiamo lavorare, il mondo funziona attraverso le prestazioni di ogni individuo, tutto si fermerebbe senza la giostra delle professioni. Ma io non partecipo alla folle corsa, me ne sto seduto a guardare gli altri che si distruggono vicendevolmente i nervi.

Come andrà questa volta?

 

Postato da: LelloMascetti a 22:45 | link | commenti (2)

giovedì, 31 maggio 2007
Odio i vecchi

Dovrei forse scrivere "gli anziani" che è più rispettoso delle nobili virtù dei nostri avi, ma preferisco la brutalità nuda e cruda che l'aggettivo "vecchi" è in grado di emanare. Non sopporto la mentalità che caratterizza la maggior parte di loro...pare che con l'età si cambi, si perda lucidità e di conseguenza spirito critico. Non posso dirlo con certezza, non sono mai stato vecchio, non so nemmeno se riuscirò a raggiungere l'ultimo stadio della vita, ma spero di non ridurmi anch'io a quelle macchiette petulanti e biascicone che sono i vecchi. Spero di mantenere la mia lucidità nel corso degli anni, di non perdermi nelle tenebre del rincoglionimento e della ruggine mentale.

A volte mi chiedo se la mia proverbiale idiosincrasia per il lavoro non derivi dalla consapevolezza che i miei contributi andranno a pagare le pensioni di questi cadaveri ambulanti. Potrei restare disoccupato finché non saranno schiattati tutti quanti, almeno non avrò il rimpianto di essergli stato d'aiuto. Queste e altre riflessioni espugnano la mia coscienza in certi momenti. Poi la ragione e il buon senso riprendono il sopravvento...almeno finché non sento un altro vecchio aprir bocca e profferire le sue bischerate!

Postato da: LelloMascetti a 17:42 | link | commenti

lunedì, 21 maggio 2007
Quasi 4 mesi

Sono quasi 4 mesi ormai che il sottoscritto è senza lavoro. Dovrei iniziare a stancarmi di questa situazione or shouldn't I ? E' possibile che una persona provi una tale idiosincrasia nei confronti di qualsivoglia forma lavorativa attualmente disponibile sul mercato? E solo pigrizia la mia o che altro? Fatto sta che finora qualsiasi genere di lavoro provato èeaffrontato non mi è mai parso come un'occasione per mettere alla prova le mie abilità bensì un dovere, un male necessario. Tocca campà, tutto qui. Stretto nella morsa della necessità mi sono sempre sentito sotto esame, immerso in un'atmosfera orwelliana di obbedienza e timore. Sono sempre andato al lavoro con la paura di sbagliare, di non fare la cosa giusta e di conseguenza di dovermi sottoporre ai rimproveri dei superiori e dei colleghi. Vorrei poter svolgere un'attività mia, dove ogni mio sbaglio possa ricadere solo ed esclusivamente su di me, senza dover arrecare per forza problemi a eventuali colleghi. Potrei aprire qualcosa in frenciaising...ma cosa? Si accettano suggerimenti.

Postato da: LelloMascetti a 10:31 | link | commenti (1)